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COMUNICATO STAMPA – INCONTRO CON FRANCINE CHRISTOPHE

Il 10 aprile 2018 a partire dalle ore 10 nell’Istituto Comprensivo di Porto Ceresio, ci sarà un incontro con la scrittrice francese Francine Christophe, sopravvissuta  agli orrori dei campi di concentramento di   Bergen-Belsen.

Francine Christophe

Il titolo del libro che verrà presentato è “Non sono passata per il camino” (Pietro Macchione Editore).

Nel luglio del 1942, quando aveva appena 9 anni, Francine Christophe venne catturata insieme alla mamma Marcelle, mentre tentava di raggiungere la Francia di Pètain per sfuggire alla caccia agli Ebrei scatenata dai nazisti. Ebbe così inizio un lungo peregrinare nei campi di internamento francesi che, nel maggio 1944, si concluse nel campo di sterminio di Bergen-Belsen in Germania, lo stesso dove si trovava Anna Frank, sino alle complesse fasi della liberazione effettuata dalle truppe inglesi e russe. Francine Christophe è impegnata da anni, con libri e conferenze, a dare testimonianza della Shoah e delle terribili esperienze che hanno segnato la sua infanzia. La sua è una delle più autorevoli e genuine voci della “Memoria”del Ventesimo secolo.

Il libro è stato tradotto dalla Prof.ssa Emanuela Vasconi.

Le memorie di Francine, una “ragazzina privilegiata” – come lei stessa ama definirsi – possono essere lette come il prosieguo di quelle di Anna Frank, anche se la fortuna di Francine non è toccata ad Anna che a Bergen-Belsen morì nel marzo 1945.

Dopo un lungo peregrinare nei campi d’internamento della Francia occupata, Francine arrivò a Bergen-Belsen il 7 maggio 1944; Anna Frank vi giunse invece nella prima metà d’agosto, l’ultima pagina del Diario è datata primo agosto 1944.

“Con l’avvento delle nuove tecnologie e dei nuovi media, la scuola non ha più il compito di garantire l’accesso alle informazioni – spiega Domenico Portale, il Dirigente Scolastico-, ma quello di distinguere le corrette dalle inattendibili.

Assume oggi nuova rilevanza la testimonianza diretta di chi ha vissuto esperienze significative che è indispensabile raccontare personalmente agli altri in modo da favorire il progresso civile e morale della società. Queste esperienze permettono di riflettere sugli errori che l’umanità ha commesso nel passato ed impedire che deprecabili eventi si ripetano nel futuro.

Questa visita, pertanto, riveste una notevole importanza, in quanto offre a tutti  un’incredibile opportunità di crescita e di riflessione.”

Locandina dell’evento
(file pdf)